
04-11-2011
IL GRUPPO PER LA PRIMA VOLTA ALLA FIERA ECOMONDO
Il gruppo veneto guidato da Bruno Zago è il numero 1 in Italia nel riciclo della carta
PRO-GEST per la prima volta
alla fiera ECOMONDO
Oltre 1 milione di tonnellate di carta riciclata nel 2011 e convertita in nuova preziosa materia prima
Ospedaletto d’Istrana (Treviso), 4 novembre 2011
Prima partecipazione ad Ecomondo per Pro-gest, il gruppo privato numero uno in Italia nella produzione di carta, cartone, imballi e packaging, oltre che uno dei maggiori player in Europa nel comparto del riciclo, guidato dall'imprenditore veneto Bruno Zago.
La 15ma edizione della Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile, che si terrà a Rimini dal 9 al 12 novembre e vedrà la partecipazione di tutte le realtà legate alla green economy, nella precedente edizione ha registrato oltre 65.109 visitatori (+ 2,8 % sul 2009) per un totale di 1.050 aziende su 75.000 metri quadrati di padiglioni.
Grande attesa anche quest'anno, quindi, per l'imperdibile appuntamento al quale non poteva mancare colui che è considerato il "re della carta", Bruno Zago, nel settore dal 1973, e che quest’anno ha dato nuova vita a oltre 1 milione di tonnellate di carta da macero diventata preziosa materia prima, con una importante crescita a dispetto delle 800.000 tonnellate del 2010. Con le sue 19 aziende distribuite in 7 regioni e i suoi oltre 1000 dipendenti, Pro-gest gestisce l'intero ciclo produttivo della carta, utilizzando al 100% cellulosa da riciclo. Un "impero" che in numeri è tradotto in un fatturato di 300.000.000 euro e che si concretizza in 800.000.000 mq di cartone ondulato prodotto, in 1.500.000.000 di imballaggi prodotti e in 10.000 tonnellate di prodotti tissue trasformati.
Un impegno che si è concretizzato in grandi investimenti per la costituzione di innovativi impianti di depurazione dell'acqua e autoproduzione di energia volti a ridurre al minimo i consumi da fonti fossile e le immissioni nocive nell'ambiente. Pro-gest vive con convinzione la responsabilità sociale nel territorio in cui opera, coinvolgendo in un'attiva politica ambientale gli stakeholders del gruppo per la creazione di un "friendly-oriented environment".






